Peeling

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Peeling. Studio Medicina Estetica Siena Dr.ssa LucianoCosa è il peeling chimico?

Il peeling chimico (dall’inglese to peel “spellare”) è un trattamento di medicina estetica che permette di accelerare il rinnovamento cellulare, stimolando l’esfoliazione degli strati più esterni della cute, migliorandone l’aspetto e la luminosità.
Il peeling applicato sulla pelle agisce attraverso tre meccanismi diversi:

  • Favorisce il turnover cellulare provocando la rimozione delle cellule morte dello strato cutaneo superficiale;
  • Favorisce il rimpiazzo di cellule epidermiche “nuove” normali;
  • Determina una reazione infiammatoria che provoca la produzione di nuove fibre di collagene che ridonano idratazione al derma con conseguente miglioramento della texture cutanea.

Il peeling è un trattamento che era già noto agli antichi egizi che utilizzavano ingredienti di origine vegetale uniti a polveri minerali per favorire il miglioramento della pelle.
Attualmente i peelings utilizzati sono in monosostanza (acido glicolico, acido mandelico, acido piruvico, acido salicilico) o combinati in associazione, i cosiddetti peelings composti che permettono di utilizzare l’azione dei diversi composti in modo sinergico.

Filler. Studio Medicina Estetica Siena Dr.ssa LucianoQuali sono le indicazioni della medicina estetica?

Il peeling è indicato per il trattamento delle rughe sottili e superficiali, delle discromie, dell’acne in fase attiva e/o cicatriziale, dell’invecchiamento cutaneo e della iperseborrea.
Tutte le aree del corpo sono trattabili, il particolare il viso, il decolleté e il dorso delle mani.
I risultati migliori si ottengono quando la pelle viene preparata con trattamenti domiciliari precedenti e successivi alla seduta ambulatoriale, applicando una crema a base di acido glicolico la sera e una crema idratante di giorno.

Peeling. Studio Medicina Estetica Siena Dr.ssa LucianoCome funziona?

I peelings possono essere formulati in soluzione liquida o in gel. Si distinguono peelings superficiali, medi e profondi che agiscono sui vari strati della cute rompendo i legami intercellulari.
Sulla cute si applica una soluzione contenente uno o più agenti chimici utilizzando utilizzando un pennello a ventaglio o un cotton fioc.
Durante il trattamento la paziente può avvertire una sensazione di bruciore di intensità variabile in relazione alla sensibilità individuale che scompare rapidamente.
Il trattamento dura pochi minuti e alla fine viene applicata una crema lenitiva. Si raccomanda di evitare l’esposizione ai raggi solari e lampade UVA e si consiglia l’applicazione di prodotti che contengono schermi e filtri solari totali per prevenire eventuali iperpigmentazioni postinfiammatorie.
Il trattamento può prevedere 3-4 sedute a intervalli di circa 15/20 giorni in relazione all’inestetismo da trattare.

Quali Risultati?

Dopo il trattamento la pelle appare subito più luminosa e levigata, si evidenzia una maggiore uniformità del colorito cutaneo con attenuazione delle iperpigmentazioni e delle rughe sottili.

Acido Mandelico
E’ un alfaidrossiacido, la sua applicazione non provoca bruciore né rossore cutaneo. Non è fotosensibilizzante e con le opportune cautele può essere utilizzato in tutte le stagioni. Ha proprietà antibatteriche e depigmentanti.
Può essere utilizzato nell’acne iniziale e photoaging di grado lieve e in caso di iperpigmentazioni. E’ indicato per la cute particolarmente sensibili.

Acido Glicolico
E’ un alfaidrossiacido ed è stato il primo acido ad essere utilizzato come peeling all’inizio degli anni ’90. E’ indicato per il refreshing del volto, per il trattamento delle rughe sottili, per la pelle seborroica e gli esiti di acne, per le iperpigmentazioni profonde.
Spesso il trattamento con acido glicolico è preceduto da altro peeling con acidi più potenti che rompendo i legami fra le cellule favoriscono la penetrazione dell’acido glicolico,  molecola più piccola rispetto agli altri, per cui penetra più rapidamente negli strati cutanei.
Ha un’azione cheratolitica che favorisce l’esfoliazione cutanea superficiale favorendo il naturale affiorare degli strati sottostanti determinando un aspetto cutaneo più luminoso e levigato.
In caso di acne è previsto un ciclo di 5 peeling ogni 7-15 giorni, sospendere per due mesi e poi un nuovo ciclo di trattamento.

Acido Piruvico
E’ un alfa chetoacido fortemente lipofilo con attività antimicrobica, regolatrice del sebo e comedolitica.
E’ indicato per l’acne in fase attiva che cicatriziale, seborrea, in caso di iperpigmentazioni postinfiammatorie e per le rughe superficiali in caso di photoaging lieve.
E’ ben tollerato, dopo l’applicazione si può avvertire intenso bruciore, facilmente sopportabile e che scompare rapidamente. Nei giorni successivi l’applicazione può comparire una desquamazione “furfuracea”.
L’applicazione di acido piruvico migliora la texture cutanea, l’elasticità e compattezza, dona luminosità e uniformità del colorito.

Acido Salicilico
E’ un peeling superficiale che grazie alle sue proprietà cheratolitiche ha un effetto desquamante maggiore rispetto ad altri agenti chimici. E’ indicato nelle forme medio-lievi di acne, nell’invecchiamento cutaneo precoce, in particolare in caso di eccessiva esposizione solare.
E’ un ottimo schiarente in grado di agire sulle iperpigmentazioni come lentigo solare. Dopo l’applicazione è possibile avvertire un leggero bruciore temporaneo e una volta che evapora la componente alcolica, si deposita sul viso uno strato di polvere biancastra, che viene rimossa con acqua.
E’ ben tollerato e l’unica precauzione da osservare dopo il trattamento e la fotoprotezione per alcuni giorni con schermi totali.

Acido Azelaico
Ha proprietà antibatteriche, cheratolitiche e azione antinfiammatorie. E’ indicato per il trattamento dell’acne in fase attiva e ipercromie. Può essere utilizzato sequenzialmente ad Acido Salicilico e Acido Piruvico nelle forme di acne particolarmente ostinata.
Nei giorni successivi può esserci fine esfoliazione e secchezza cutanea, consigliata l’applicazione di una crema idratante.

Acido Tricloroacetico
L’acido tricloroacetico distrugge chimicamente le cellule superficiali dell’epidermide e stimola la rigenerazione degli strati profondi e la proliferazione di fibre collagene nel processo naturale di ricostituzione cellulare.
Il trattamento può essere più o meno aggressivo in relazione alla percentuale di acido tricloroacetico che si utilizza.
In soluzione al 10-25% viene utilizzato come peeling superficiale per trattare le rughe superficiali, l’acne gli esiti cicatriziali, per le iperpigmentazioni anche postinfiammatorie.
La soluzione al 35-50% provoca un’esfoliazione più profonda fino al derma reticolare e la pelle risulterà rinnovata, tonica, luminosa e levigata dopo 7-10 giorni dal trattamento.
Si raccomanda di non utilizzare cosmetici a base di retinolo o acido glicolico, o farmaci contenenti acido retinoico o isotretinoina nella settimana precedente al trattamento.